LA STORIA
DELLA FAMIGLIA PERSEGONA
Le radici della famiglia
persegona provengono dalle splendide montagne
del bellunese e piu’ precisamente da “voltago
agordino” , un piccolo paesello abbarbicato
sui monti.
Lo spostamento della
famiglia in quel di “Pieve Cusignano“,
dove ancor oggi la famiglia si trova, risale
ai primi anni del 1900.
L’allora
capostipite Giovanni che
di mestiere faceva lo “scranèr“ ovvero
il costruttore di sedie, decise di discendere
i monti ove la vita era grama ed i campi
che davano sostentamento alle famiglie
erano strappati alle dolomiti, per trasferirsi
nella fiorente pianura padana, dove la
natura era generosa con chi si impegnava
con fatica e passione.
Data la buona volontà dei
nostri avi e la generosità della
terra la
famiglia cominciò ad ampliarsi.
Poi
arrivò la guerra che portò lutto,
miseria e distruzione, la vita era difficile
ma il pane non mancava, anche se per salvarlo
si dovevano mettere in moto i più disparati
sotterfugi.
Nel 1945 la famiglia acquistò un
podere sulle colline fidentine denominato “la
scabbia“ dove si narra che in antichità
ci fosse un convento adibito a casa di cura
per i malati, infatti la casa che insiste
sul podere si dice possa risalire addirittura
ai primi anni dopo il mille.
Il podere è inserito
in uno splendido paesaggio, letteralmente
immerso tra verdi e rigogliose colline in
cui si alternano in splendida armonia campi
ben coltivati a distese di boschi rigogliosi.
Inoltre,
se si volge lo sguardo verso nord, è possibile
vedere uno scorcio di pianura che alla notte
si illumina in una danza interminabile di
luci mentre allorizzonte, imponenti, si ergono
le alpi che nei giorni limpidi di primavera
si possono ammirare coperte da un candido
manto bianco immacolato.
Nel 1965 una parte
della famiglia si trasferisce in un’altra
azienda ed il podere viene ceduto a “Mario“ che
con la moglie “Carla“ ed i
genitori della moglie cominciano a sviluppare
l’azienda
costruendo una nuova stalla, un nuovo ricovero
per il fieno, una nuova casa e cominciando
ad acquisire nuovi terreni.
Nel frattempo
anche la famiglia si allarga e così prima
arriva Carlo, (1962) poi arriva Milena (1972)
e alla fine Giuliano (1977).
Intorno alla
metà degli anni ottanta
la famiglia di Mario decide di acquistare
un fondo denominato “Podere Immacolata” in
onore del santuario della madonna che sorge
sulle pendici di Montemanolo a protezione
della valle sottostante.
All’interno
di tale fondo, oltre alla casa padronale,
si trova anche un vecchio caseificio che,
al tempo, era in uno stato di abbandono e
degrado molto avanzato.
Con grande fatica
e a suon di sacrifici Mario e famiglia decidono
di recuperare la struttura.
Il caseificio,
che sorge in una valle verdeggiante, è uno
splendido edificio in mattoni faccia a vista
con finestre in stile gotico.
Durante i lavori
di ristrutturazione niente del vecchio schema
viene modificato ed il risultato è davvero
pregevole, tanto che circa tre anni fa è
stato scelto per girare alcune scene della
nuova campagna pubblicitaria del “Parmigiano-Reggiano”.
Nel
1997 la famiglia, che già da
parecchi anni non usava più pesticidi
ne antiparassitari e che come concime usava
solo materie organiche (letame e liquame),
decide di convertire le proprie colture nel
metodo del biologico ed in un secondo tempo,
ultimata la ristrutturazione del caseificio
di proprietà, di convertire anche
l’allevamento, cominciando a produrre
solo ed esclusivamente prodotti provenienti
da agricoltura biologica.
Attualmente l’azienda
conta nel complessivo circa 180 capi di bovini
da latte di cui circa 80 in produzione e
lavora solo ed esclusivamente il latte prodotto
dalla propria stalla che viene utilizzato
per la produzione del Parmigiano – Reggiano
(3 / 4 forme al giorno) burro e ricotta.
I
bovini e gli altri animali presenti in
azienda sono alimentati solo con i prodotti
provenienti dalla coltivazione dei propri
campi.
Infatti l’azienda
attualmente conduce circa 200 ettari di terreno,
tutti coltivati con il metodo biologico e
dai quali ricava, oltre ai foraggi, mais,
soia, leguminose proteiche (pisello e favino),
frumento e orzo.
Oltre al bestiame bovino,
sono allevati allo stato brado e contenuti
con appositi recinti, anche daini maiali
cinghiali capre conigli e altri animali
da cortile.
Nel caseificio inoltre
si è ricavato
un piccolo spaccio all’interno del
quale è possibile acquistare tutti
i prodotti aziendali come di seguito elencati:
- Parmigiano
- Reggiano di 1 anno; 2 anni; 3
anni
- Burro e ricotta fresca
- Salumi di maiali allevati
allo stato brado. (salami; coppe; pancette;
prosciutti)
- Miele di acacia e mille foglie
- Farine di grano duro
- Farine di grano tenero
- Farine di mais
- Vino
- Confetture
p.s. è possibile
anche la spedizione della merce per corriere
espresso.
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